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Addio al mantenimento “automatico” al coniuge senza reddito

CASSAZIONE a Sezioni Unite: Addio al mantenimento al coniuge senza reddito
Cassazione Sezioni Unite: addio al mantenimento "automatico" al coniuge senza reddito

Ora anche senza reddito il coniuge non ha diritto automatico all’assegno di divorzio.

Il divario economico tra gli ex coniugi non basta più per ricevere gli alimenti.

CASSAZIONE a Sezioni Unite: Addio al mantenimento al coniuge senza redditoNon c’è più alcun automatismo tra assenza di reddito e alimenti.
Fino a poco tempo fa al coniuge senza reddito – generalmente la moglie – bastava presentare al giudice la busta paga, o dimostrare di non lavorare, per ottenere subito l’assegno di mantenimento.
Ora la donna deve dimostrare di essersi sacrificata per la famiglia, di aver cioè rinunciato alla carriera per badare al marito e ai figli: solo così può sperare di essere mantenuta.

Lo ha chiarito la Cassazione con recenti sentenze (Cass. S.U. sent. n. 18287/18 dell’11.07.2018 e Cass. sent. n. 11504/17 del 10.05.2017) ma anche il Tribunale di Treviso, che con sentenza del 08.01.19 ha stabilito l’addio dell’assegno divorzile alla moglie povera.


Un coniuge senza reddito non ha più diritto all’assegno di divorzio quando:


• è ancora giovane e può comunque trovare un posto grazie anche a una precedente formazione: si pensi alla donna di circa 30 anni, con una formazione scolastica e post scolastica o con altre esperienze lavorative alle spalle;


• il matrimonio è stato troppo breve per tarpare le ali alla carriera della moglie: un’unione di solo due o tre anni non può aver decretato il definitivo allontanamento della donna dal mondo del lavoro;


• ha sì svolto l’attività domestica, ma la sua scelta non è stata condivisa con il coniuge essendo piuttosto solo il frutto della propria volontà di non voler lavorare;


• ha uno stipendio minimo per un part-time, ma le sue condizioni gli consentono di chiedere un’estensione del contratto a full time;


• non ha dato prova che l’assenza di reddito e di occupazione sono dovute a circostanze esterne come la salute o l’impossibilità di trovare un posto.

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Avv. Marilena Maioli

L'avvocato Marilena Maioli si è laureata in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Parma e si occupa principalmente di diritto civile, diritto internazionale, recupero crediti ed esecuzioni.
Svolge regolarmente la professione forense presso lo Studio Legale Maioli in via G. R. Fogliani 30/A a Reggio nell'Emilia.
Contatti: info @ marilenamaioli.com
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